Come si inseriscono le comunità energetiche nello sviluppo urbano 4.0

Come si inseriscono le comunità energetiche nello sviluppo urbano 4.0

Sul Giornale delle Assicurazioni è apparso l’articolo “Come si inseriscono le comunità energetiche nello sviluppo urbano 4.0”, a cura di Gianluigi Moretta, COO di Prime Green Solutions.

Con la revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD – Energy Performance Building Directive), è stato previsto un passaggio epocale: da Near Zero Energy Building (nZEB) al nuovo Zero Emission Building. Il focus si sposta dalla riduzione dei consumi alla creazione di edifici ad emissioni zero, possibile solo grazie all’installazione di impianti a fonti rinnovabili e creazioni di comunità energetiche.

Una comunità energetica è un’associazione composta da enti pubblici locali, aziende, attività commerciali o cittadini privati, i quali scelgono di dotarsi di infrastrutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’autoconsumo attraverso un modello basato sulla condivisione. Si tratta dunque di una forma energetica collaborativa, incentrata su un sistema di scambio locale per favorire la gestione congiunta, lo sviluppo sostenibile e ridurre la dipendenza energetica dal sistema elettrico nazionale.

La gestione dei dati di una Comunità Energetica è uno degli aspetti più critici, basti pensare che devono essere raccolti tutti i profili di consumo per ogni singolo consumer e prosumer per massimizzare l’energia condivisa, oltre ai dati di carattere amministrativo e burocratico. 

Prime Green Solutions, grazie all’implementazione di un sistema informatico interno in cloud, ottimizza tutti questi dati per massimizzare tutti i vantaggi economici, sociali ed ambientali riducendo tempi di attesa, avvio e condivisione dell’energia.
 


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